Abbiamo avuto modo di vedere e toccare con mano in Etiopia cosa significa vivere in un paese povero e quanto può valere un piccolo contributo, per noi, ma enorme per chi lo riceve per garantire il sostentamento minimo per vivere.
E fa ancora più effetto quando in situazioni già critiche in partenza si abbattono le conseguenze di catastrofi che provocano emergenze umanitarie.
La siccità nel corno d’Africa sta portando all’esodo di migliaia e migliaia di somali, soprattutto donne e bambini, che hanno perso tutto, non hanno più nulla da mangiare e cercano di sfuggire ad un destino segnato.
Questa è la situazione fotografata dall’OCHA, l’Ufficio delle Nazioni Unite per gli aiuti umanitari: 11 milioni di persone a rischio fame per mancanza di cibo in un’area di emergenza che copre tutta la Somalia del sud e si estende all’Etiopia e al Kenia.
Organizzazioni internazionali e associazioni non governative stanno intervenendo per garantire assistenza (cure mediche e cibo) nei campi di rifugiati di Dolo Ado in Etiopia e di Dadaab in Kenia.
Si può dare loro una mano, anche un piccolo aiuto con un SMS.
Per maggiori informazioni:
Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati
http://www.unhcr.it/Agenzia Italiana Risposta Emergenze
http://www.agire.it/Unicef
http://www.unicef.itCroce rossa italiana
http://www.cri.itMedici senza frontiere
http://www.medicisenzafrontiere.it
