“Un portatile per bambino” non è solo una speranza ma il nome dell’associazione no-profit One Laptop For Child (OLFC), fondata da Nicholas Negroponte, che ha condotto un esperimento in due villaggi dell’Etiopia, Wonchi e Wolonchete, per vedere se bambini che non hanno mai avuto accesso a nessun tipo di istruzione riescono ad imparare da soli.
La maggior parte di questi bambini non va a scuola, nei loro villaggi l’alfabetizzazione è praticamente inesistente e hanno ben poche speranze che la situazione possa migliorare.
Ad ognuno di questi bambini è stato fornito un tablet alimentato a pannelli solari, perché in questi villaggi non c’è l’elettricità, e senza istruzioni o materiale illustrativo su come usarlo.
Dopo pochi minuti i tablet sono stati spacchettati e accesi e dopo la prima settimana sono state utilizzate in media 47 applicazioni. Dopo 2 settimane i bambini riuscivano a utilizzare i giochi installati e a gareggiare uno con l’altro nel declinare l’alfabeto.
La conclusione a cui sono arrivati i ricercatori è che se un bambino in Etiopia impara a leggere senza andare a scuola, può leggere per imparare.
Questa iniziativa ripropone la questione di quanto sia importante riuscire a garantire accesso a mezzi e strumenti alle giovani generazioni più povere che vengono penalizzate nel loro sviluppo formativo dall’assoluta mancanza di risorse e di opportunità.




