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Destalem, una storia che finisce bene

Eravamo nel 2007 a gennaio, avevamo partecipato alla manifestazione “Derby del cuore” e il ricavato della vendita dei biglietti lo abbiamo devoluto a Milena onlus per  coprire le spese di viaggio dall’Etiopia e ritorno per un ragazzo con problemi cardiaci che doveva essere sottoposto ad intervento di valvuloplastica.

Il ragazzo di nome Destalem è uno dei tanti bambini e ragazzi etiopi con problemi di cardiopatie congenite. All’Ospedale di Quiha nella regione del Tigray dove era ricoverato non si alzava dal letto da 6 mesi per una stenosi mitralica serrata. I medici dell’Associazione Milena onlus l’hanno portato in Italia dove è stato operato in emodinamica. Dopo quattro anni sono ricomparsi i segni della malattia e nel 2011 è stato mandato a Khartoum, nell’ospedale di Emergency, per la sostituzione valvolare mitralica.

Non voleva partire perchè aveva gli esami del 2° anno del corso infermieri che stava frequentando.

Ora, dopo l’operazione, sta bene ed è riuscito a diplomarsi come infermiere.

Questo era Destalem qualche anno fa

destalem2007ae questo è Destalem adesso

destalem2012Non c’è molto altro da aggiungere.

La sua vittoria è un pò anche una vittoria per tutti coloro che hanno avuto a cuore la sua storia e che hanno desiderato fortemente dargli una possibilità.

Gli effetti secondari del rapimento dell’operatore umanitario di Emergency in Darfur

Nel corso dell’anno abbiamo deciso di intensificare la collaborazione con l’Associazione Milena onlus partecipando alle spese necessarie per permettere il viaggio della speranza a Khartoum per i bambini e i ragazzi etiopi affetti da cardiopatie reumatiche e congenite.

La maggior parte di loro vive in condizioni di estrema povertà e spesso non hanno nemmeno il minimo per vivere.

I bambini sono inizialmente sottoposti a controlli e screening cardiologici dall’equipe medico specialistica italiana della dott.ssa Elisabetta Zachara presso l’ospedale Ayder Campus di Mekelle.

I bambini e i ragazzi che non potrebbero sopravvivere nel tempo sono preparati e messi in lista di attesa per essere sottoposti a intervento cardiologico presso la struttura ospedaliera specializzata più vicina: l’ospedale di Emergency a Khartoum.

In questi ultimi 2 mesi erano stati presi contatti con Emergency e concluse tutte le pratiche amministrative per il viaggio di 26 piccoli pazienti che con mezzi di trasporto presi a noleggio in Etiopia e accompagnati da un operatore dell’associazione Milena sarebbero partiti da Mekelle in questi giorni. Dopo un viaggio di oltre 800 km sarebbero arrivati fino a Metema al confine con il Sudan. Qui operatori di Emergency li avrebbero presi in carico per portarli per altri 600 km fino a Khartoum.

Questo è il tragitto che avrebbero dovuto fare:

mekelle-metema-khartoum

Il rapimento dell’operatore di Emergency ha fatto purtroppo saltare tutto il programma. I logisti di Emergency che dovevano seguire i piccoli pazienti fino a Khartoum sono ora tutti impegnati a seguire l’evolversi di questa difficile situazione e non sappiamo quando sarà possibile riorganizzare il viaggio.

In questo momento ci uniamo a tutti coloro che sperano in un immediato e positivo rilascio dell’operatore Francesco Azzarà.