RELAZIONE DEL NOSTRO VOLONTARIO LUIGINO

Nei giorni dal 23 al 30 giugno mi sono recato al nostro Centro “Day after Day – PCM “ di Quhia in Etiopia insieme alla Dott.ssa Elisabetta Zachara e altro personale medico. Mentre loro sono andate per quattro giorni ad Adigrat e ad Axum ad effettuare uno screening cardiologico ai bambini in condizioni sanitarie serie e che necessitano di interventi chirurgici salvavita, io sono restato nel Nostro Centro.

Insieme al Direttore, Dott. Riccardo Netti e a tutto il personale che lavora nel Centro, ho avuto l’occasione di vedere e vivere la vita che tutti i giorni vi si svolge.
Attualmente il Centro ospita due ragazzi i quali hanno subito un intervento chirurgico particolarmente serio e necessitano medicine specifiche portate dall’Italia e di controlli con cadenze tegolari da parte del personale medico e paramedico del Centro e presso l’Ospedale di Mekelle. A tutti i ragazzi operati di recente vengono assicurati controlli e analisi mediche due volte a settimana.

In questo periodo la scuola è chiusa e quindi molti ragazzi che la frequentano sono a casa, nonostante ciò alcuni ragazzi, particolarmente bisognosi, continuano a frequentare il Centro. A loro vengono dati tutti i servizi che normalmente si svolgono nel Centro e cioè due pasti al giorno, assistenza di un insegnante, possibilità di giocare evitando così che siano lasciati per strada al loro destino.

La cosa più bella del Centro al momento della mia visita sono i 12 bambini più piccoli, dai tre ai sette anni, che ci sono stati affidati dai Servizi sociali di Quhia a cui ovviamente non abbiamo potuto dire di no. Per loro è stata assunta un’insegnante che li segue dalle otto di mattina alle quattro di pomeriggio. L’insegnante è molto valida, preparata e con un senso materno molto sviluppato per seguire questi bambini. Al mattino viene servita una colazione con latte fresco, poi segue la cura e l’igiene personale, insegna loro a leggere e scrivere, nonostante l’età, cura l’apprendimento delle usanze della loro tradizione, li segue nel gioco, nel momento del pranzo, del riposo pomeridiano, nella merenda e aspetta che i familiari vengano a riprenderli a fine giornata. Per questi bambini i pasti che consumano al Centro sono gli unici di cui usufruiscono durante il giorno.

Con il Direttore abbiamo effettuato delle interviste a cinque ragazzi che alla ripresa delle attività scolastiche frequenteranno il Centro e a cui sono stati donati capi di abbigliamento e calzature.

Il momento più toccante della mia permanenza è stata la giornata in cui le Dottoresse, al loro ritorno da Agigrat e Axum, hanno visitato le decine di persone che hanno affollato il Centro. Si tratta di persone molto povere, venute da villaggi anche molto lontani e bisognose di tutto. Vi assicuro che un conto è vedere certe cose in televisione e un altro conto è viverle sul campo, in alcuni casi è sconvolgente.

La mia opinione è che stiamo svolgendo un lavoro importantissimo per questa gente che ha bisogno di tutto e che ci è molto riconoscente. Certo quello che facciamo è una goccia nel mare dei loro bisogni.
Questo è in breve il resoconto del mio viaggio e la mia opinione è che dobbiamo impegnarci di più per aiutarli.