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Il nostro sostegno per Makalle

                                                                         

L’associazione Gruppo donatori di sangue Onlus della Presidenza del Consiglio dei Ministri segue con apprensione il terribile momento politico che sta vivendo la popolazione di Makallè, nel Tigray. La guerra, nei territori del nord dell’Etiopia sta mettendo a dura prova il fabbisogno dei bambini e delle donne che si vedono privi di tutti i generi di prima necessità. Le condizioni di malnutrizione e la scarsità di igiene mettono in indigenza intere famiglie che vivono in estrema miseria. L’inumanità del conflitto bellico non risparmia le persone deboli e fragili che subiscono soprusi e violenze di ogni genere. I rapporti dell’Onu l’hanno definita una grande ferita per l’Africa in un territorio sull’orlo della carestia. Iniziata il 4 novembre 2020, ora ancora in corso, miete sfollati, affamati, disperati.  

Il DAD, il nostro centro di assistenza per i piccoli cardiopatici è per il momento tutelato con una bandiera italiana innalzata all’ingresso della struttura.

Si è creata una rete di solidarietà da parte di tutti i volontari e i sostenitori del Gruppo donatori sangue, che tramite accordi di collaborazione in terra etiope hanno trovato l’appoggio della famiglia Elmi.  Questa comunità italiana, che vive nella capitale, attiva nella costruzione del nostro centro di accoglienza, garantisce la gestione di tutti gli aiuti raccolti, destinandoli nei luoghi disagiati.

L’associazione Onlus aveva effettuato un primo aiuto alimentare il 14 gennaio 2021, acquistando ad Addis Abeba, generi necessari e barattoli di latte in polvere per i bambini da 0 a tre anni, inoltre sono stati spediti, con il nostro impegno, medicinali specifici per i bambini cardiopatici che sono stati operati al cuore. Questa iniziativa di raccolta si svolge ogni tre mesi.

Sono state inviate nei primi giorni di giugno, nel nostro centro DAD, con l’ausilio della Dott.ssa Elisabetta Zachara e l’interesse di molte colleghe e colleghi, diverse valigie con nuovi soccorsi alimentari e medicinali di ogni genere per colmare mancanze primarie e quotidiane. 

Continueremo a diffondere e a far conoscere i gravi contesti che i nostri bambini continuano a patire per la scarsità di cibo e la paura di un destino incerto.

L’associazione gruppo donatori sangue Onlus e l’Onlus-ONG Save a life 4 life ringraziano tutti i nostri amici per la sensibilità e la collaborazione per le prossime raccolte alimentari. L’obiettivo è dare una nuova speranza e un sorriso per tutti i bambini, che con il vostro sostegno, riusciremo a seguire.

Il Presidente Associazione

Gruppo donatori sangue Onlus

Roberto Ciofi

                                                                    

RELAZIONE DEL NOSTRO VOLONTARIO LUIGINO

Nei giorni dal 23 al 30 giugno mi sono recato al nostro Centro “Day after Day – PCM “ di Quhia in Etiopia insieme alla Dott.ssa Elisabetta Zachara e altro personale medico. Mentre loro sono andate per quattro giorni ad Adigrat e ad Axum ad effettuare uno screening cardiologico ai bambini in condizioni sanitarie serie e che necessitano di interventi chirurgici salvavita, io sono restato nel Nostro Centro.

Insieme al Direttore, Dott. Riccardo Netti e a tutto il personale che lavora nel Centro, ho avuto l’occasione di vedere e vivere la vita che tutti i giorni vi si svolge.
Attualmente il Centro ospita due ragazzi i quali hanno subito un intervento chirurgico particolarmente serio e necessitano medicine specifiche portate dall’Italia e di controlli con cadenze tegolari da parte del personale medico e paramedico del Centro e presso l’Ospedale di Mekelle. A tutti i ragazzi operati di recente vengono assicurati controlli e analisi mediche due volte a settimana.

In questo periodo la scuola è chiusa e quindi molti ragazzi che la frequentano sono a casa, nonostante ciò alcuni ragazzi, particolarmente bisognosi, continuano a frequentare il Centro. A loro vengono dati tutti i servizi che normalmente si svolgono nel Centro e cioè due pasti al giorno, assistenza di un insegnante, possibilità di giocare evitando così che siano lasciati per strada al loro destino.

La cosa più bella del Centro al momento della mia visita sono i 12 bambini più piccoli, dai tre ai sette anni, che ci sono stati affidati dai Servizi sociali di Quhia a cui ovviamente non abbiamo potuto dire di no. Per loro è stata assunta un’insegnante che li segue dalle otto di mattina alle quattro di pomeriggio. L’insegnante è molto valida, preparata e con un senso materno molto sviluppato per seguire questi bambini. Al mattino viene servita una colazione con latte fresco, poi segue la cura e l’igiene personale, insegna loro a leggere e scrivere, nonostante l’età, cura l’apprendimento delle usanze della loro tradizione, li segue nel gioco, nel momento del pranzo, del riposo pomeridiano, nella merenda e aspetta che i familiari vengano a riprenderli a fine giornata. Per questi bambini i pasti che consumano al Centro sono gli unici di cui usufruiscono durante il giorno.

Con il Direttore abbiamo effettuato delle interviste a cinque ragazzi che alla ripresa delle attività scolastiche frequenteranno il Centro e a cui sono stati donati capi di abbigliamento e calzature.

Il momento più toccante della mia permanenza è stata la giornata in cui le Dottoresse, al loro ritorno da Agigrat e Axum, hanno visitato le decine di persone che hanno affollato il Centro. Si tratta di persone molto povere, venute da villaggi anche molto lontani e bisognose di tutto. Vi assicuro che un conto è vedere certe cose in televisione e un altro conto è viverle sul campo, in alcuni casi è sconvolgente.

La mia opinione è che stiamo svolgendo un lavoro importantissimo per questa gente che ha bisogno di tutto e che ci è molto riconoscente. Certo quello che facciamo è una goccia nel mare dei loro bisogni.
Questo è in breve il resoconto del mio viaggio e la mia opinione è che dobbiamo impegnarci di più per aiutarli.

Un messaggio da Makallè

13 marzo 2019

Dai Volontari dell’Associazione Milena ci giunge questo messaggio che pubblichiamo con immensa gioia perché è indirizzato a tutti Voi.

 “ Siamo a Makallè, ci sono almeno 20 procedure di vulvoplastica da fare, i bambini e ragazzi vengono dai villaggi lontani. Li abbiamo messi a dormire nella casa in attesa del ricovero. 

Questa casa ha un grande significato. 

Che dio ve ne renda merito”.

Questi pazienti vengono da tutte le parti dell’Etiopia, da molto lontano e per farsi visitare od operare rimangono 1 o 2 giorni nella casa. Questa è una grande notizia.

Grazie sempre a tutti!


ANCHE TU PUOI SALVARE UN BAMBINO – Christian Manzi UOC Pediatria S.Eugenio Roma