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UNA GIORNATA DI IRREFRENABILE…

Dopo i primi attimi di sguardi indagatori e timidi sorrisi…ecco…mani che si incontrano e visi che si aprono, chiacchiere amichevoli e giocose presentazioni. Così inizia un assolata e serena domenica di ottobre, sulla riva del lago di Bracciano dove tanti amici, alcuni divenuti tali in quel momento, si incontrano per stare insieme, conoscersi e divertirsi.

Gli amici speciali del Don Orione non conoscono quasi nessuno di noi e non conoscono la nostra Associazione, ma noi, avendo sentito parlare di loro abbiamo pensato che forse c’è chi, oltre alle cose materiali, ha bisogno di compagnia e di un sorriso. I sorrisi, e in verità le vere e proprie risa, oggi non mancano, anzi coinvolgono anche chi quel giorno si trova in quel luogo per altri motivi. L’incontro di tante persone diverse, grandi e piccine, crea un tripudio di colori e di allegria, avvicina tutti e riempe il cuore di quelle emozioni che vorresti non ti lasciassero mai.

La giornata trascorre in spensieratezza, si pranza tutti insieme, si gioca e poi si balla ed infine c’è anche l’esibizione di qualche artista.

La giornata ha preso vita dall’iniziativa di una persona che crede che donare felicità agli altri sia felicità essa stessa e di tante persone, che sanno, che quanti più siamo quanta più felicità riusciamo a produrre e che si è accorta di cosa significa vivere la gioia semplice e pura di chi ha meno motivi di sorridere di noi…eppure sorride più di noi!!  

Un ringraziamento ed un abbraccio caloroso agli amici del Don Orione, agli educatori, ai volontari, agli amici, ai conoscenti e a tutti coloro che hanno permesso tutto ciò, con l’augurio e la promessa di incontrarci di nuovo molto presto.

Premiazione dei nostri donatori di sangue 6 novembre 2019

Ed eccoci di nuovo, come di consueto, alla preziosissima giornata della Premiazione dei donatori di sangue. 

Ogni due anni, questa manifestazione, riunisce molti volontari dell’associazione, dai donatori di sangue, “i protagonisti della giornata”, ai molti colleghi che vogliono conoscere e seguire le nostre iniziative ed i progetti.

Nella sala Polifunzionale di Largo Chigi, oggi, abbiamo ringraziato coloro che hanno effettuato molte donazioni con la consegna di: diploma e medaglia.

Nella premiazione sono state consegnate: una medaglia d’oro, 13 medaglie d’argento e 15 medaglie di bronzo.  

I nostri donatori sono stati premiati dal Presidente dall’Associazione Sig. Roberto Ciofi, dal Prof. Mauro Orefice (Presidente SIMO), dal Dott. Alberto Falconieri (Vice Presidente SIMO), dal Sig. Angelo Nobile (Presidente del comitato ricostruiamo Saletta), dalla scrittrice Barbara Appiano e dalla piccola Costanza De Paolis (Volontaria d’eccellenza del nostro gruppo).

L’associazione Gruppo donatori di sangue Onlus è dal 2000 che collabora con l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù ed ha raggiunto fino ad oggi 576 donatori, di cui 369 uomini e 207 donne. 

Tra il punto di raccolta di via della Mercede 9 ed il Centro trasfusionale del Bambino Gesù, sono state donate 3637 sacche di sangue: 3307 di sangue intero, 330 quelle donate tramite Aferesi (Plasma o/e Piastrine). Tra le donazione tramite Aferesi 5 sono state sacche di Granulociti. 

Grazie a tutti per questi risultati, i vostri sforzi sono il nostro orgoglio e un bene per tutta la collettività.


41A GIORNATA DONAZIONE SANGUE. 31-10-2019

Continuiamo ad aggiungere bei numeri alla nostra storia. 98 persone presenti e nuovi donatori Abbiamo raccolto 84 sacche di sangue. I nostri numeri contano! 

Ringraziamo tutti coloro che hanno partecipato alla donazione e ci diamo appuntamento alla prossima giornata con l’augurio di essere sempre di più.

RELAZIONE DEL NOSTRO VOLONTARIO LUIGINO

Nei giorni dal 23 al 30 giugno mi sono recato al nostro Centro “Day after Day – PCM “ di Quhia in Etiopia insieme alla Dott.ssa Elisabetta Zachara e altro personale medico. Mentre loro sono andate per quattro giorni ad Adigrat e ad Axum ad effettuare uno screening cardiologico ai bambini in condizioni sanitarie serie e che necessitano di interventi chirurgici salvavita, io sono restato nel Nostro Centro.

Insieme al Direttore, Dott. Riccardo Netti e a tutto il personale che lavora nel Centro, ho avuto l’occasione di vedere e vivere la vita che tutti i giorni vi si svolge.
Attualmente il Centro ospita due ragazzi i quali hanno subito un intervento chirurgico particolarmente serio e necessitano medicine specifiche portate dall’Italia e di controlli con cadenze tegolari da parte del personale medico e paramedico del Centro e presso l’Ospedale di Mekelle. A tutti i ragazzi operati di recente vengono assicurati controlli e analisi mediche due volte a settimana.

In questo periodo la scuola è chiusa e quindi molti ragazzi che la frequentano sono a casa, nonostante ciò alcuni ragazzi, particolarmente bisognosi, continuano a frequentare il Centro. A loro vengono dati tutti i servizi che normalmente si svolgono nel Centro e cioè due pasti al giorno, assistenza di un insegnante, possibilità di giocare evitando così che siano lasciati per strada al loro destino.

La cosa più bella del Centro al momento della mia visita sono i 12 bambini più piccoli, dai tre ai sette anni, che ci sono stati affidati dai Servizi sociali di Quhia a cui ovviamente non abbiamo potuto dire di no. Per loro è stata assunta un’insegnante che li segue dalle otto di mattina alle quattro di pomeriggio. L’insegnante è molto valida, preparata e con un senso materno molto sviluppato per seguire questi bambini. Al mattino viene servita una colazione con latte fresco, poi segue la cura e l’igiene personale, insegna loro a leggere e scrivere, nonostante l’età, cura l’apprendimento delle usanze della loro tradizione, li segue nel gioco, nel momento del pranzo, del riposo pomeridiano, nella merenda e aspetta che i familiari vengano a riprenderli a fine giornata. Per questi bambini i pasti che consumano al Centro sono gli unici di cui usufruiscono durante il giorno.

Con il Direttore abbiamo effettuato delle interviste a cinque ragazzi che alla ripresa delle attività scolastiche frequenteranno il Centro e a cui sono stati donati capi di abbigliamento e calzature.

Il momento più toccante della mia permanenza è stata la giornata in cui le Dottoresse, al loro ritorno da Agigrat e Axum, hanno visitato le decine di persone che hanno affollato il Centro. Si tratta di persone molto povere, venute da villaggi anche molto lontani e bisognose di tutto. Vi assicuro che un conto è vedere certe cose in televisione e un altro conto è viverle sul campo, in alcuni casi è sconvolgente.

La mia opinione è che stiamo svolgendo un lavoro importantissimo per questa gente che ha bisogno di tutto e che ci è molto riconoscente. Certo quello che facciamo è una goccia nel mare dei loro bisogni.
Questo è in breve il resoconto del mio viaggio e la mia opinione è che dobbiamo impegnarci di più per aiutarli.